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Blimunde – sguardi di donne su salute e medicina
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Sportello migrante alla Chiesa ortodossa – video

luglio 23, 2008 By: Eleonora Category: On the road Commenti disabilitati

E’ domenica mattina e la Chiesa di Via de Amicis n. 13, all’imbocco di Porta Ticinese a Milano, è aperta per la celebrazione del rito cristiano ortodosso. Sono decine le donne e gli uomini romeni di ogni età che si ritrovano qui per la messa e per stare insieme. Se è l’occasione di qualche ricorrenza particolare, si cucinano i dolci tipici e si indossano gli abiti tradizionali. Ad accogliere queste persone in Chiesa c’è il prete con sua moglie (se non fosse sposato non potrebbe avere una parrocchia: come potrebbe conoscere i problemi di una famiglia, se non avesse una propria? Questo secondo la religione ortodossa). La Chiesa strabocca di gente. Le propaggini dei fedeli, inginocchiati a terra, arrivano fino alla porta d’ingresso. Extracomunitari fino a ieri, oggi “neocomunitari”, le donne e gli uomini romeni costituiscono la comunità di stranieri residenti più numerosa a Milano.
Fuori, davanti alla Chiesa, c’è un’isola pedonale. E’ proprio il punto giusto per mettere il tavolino dello Sportello migrante senza disturbare nessuno. Anzi: sono in tante e in tante a fermarsi per prendere il volantino o per porre una domanda alle operatrici dello Sportello.
Alla signora con lo scialle blu a fiori non par vero di parlare finalmente con qualcuno che non sia l’uomo anziano di cui si prende cura. Domenica, giorno libero di una badante, la mattina si va messa e il pomeriggio, spesso, ci si annoia. La signora si siede e comincia a raccontare una storia di famiglia che l’ha fatta molto arrabbiare. Il tavolino di plastica blu sobbalza al suo gesticolare, piegandosi un poco sotto la mole dell’energica narratrice.
Intorno gironzola un terzetto di ragazzi che hanno tutta l’aria di avere migrato dal Maghreb. Che ci fanno qui? Cercano moglie, dice Carmen. In effetti ci sono un sacco di ragazze e poi un bel matrimonio potrebbe risolvere il problema del permesso di soggiorno.
La gente si avvicina, è curiosa. Un uomo con il figlio, due giovani donne con le figlie. Carmen Gulap, romena e mediatrice culturale, li invita a sedersi e ascolta quel che hanno da dire, ponendo domande sempre più precise fino a cavare fuori il nocciolo del problema. Tutto è più facile quando si può parlare nella propria lingua. Nel video realizzato da Susanna Cernotti, Carmen spiega in cosa consista il proprio lavoro e accenna ad alcuni problemi posti dalle persone romene che si fermano allo Sportello migrante.

Sportello migrante in Via Paolo Sarpi – video

luglio 14, 2008 By: admin Category: On the road No Comments →

Sabato 12 luglio 2008, ore dieci. All’angolo tra Via Paolo Sarpi e via Bramante, a Milano, una donna italiana e una cinese armeggiano con un tavolino da campeggio, che in pochi istanti è riempito di fogli e opuscoli e al quale viene appeso uno striscione giallo con una scritta colorata.
Zhang, mediatrice culturale di Crinali, ed Eleonora, socia di Blimunde, si stanno sistemando per lo Sportello migrante, il servizio di segretariato sociale che da giugno a dicembre itinera per Milano con l’obiettivo di informare le persone immigrate nei luoghi che esse frequentano circa i loro diritti di salute e cittadinanza.
Poco dopo le raggiunge Simona, piscologa, che ha deciso di dedicare allo Sportello un sabato mattina di volontariato, mettendo a disposizione l’esperienza acquisita nel lavoro presso il Vilaggio della madre del fanciullo, consultorio privato accreditato che offre alle cittadine cinesi il servizio di mediazione culturale.
Arriva anche Susanna, altra socia di Blimunde, provvista di telecamera e di buona domande. Ecco il video:

Lo Sportello Migrante. Accoglienza itinerante sui temi si salute e diritti di cittadinanza…con uno sguardo di genere.

luglio 10, 2008 By: Susanna Category: On the road Commenti disabilitati

Un ombrellone da spiaggia e un tavolino instabile da campeggio conferiscono un’aria un po’ gitana e precaria ad un progetto che vuole proprio rivivere, nel suo migrare per la città di Milano, quell’adattamento cui spesso sono costretti i popoli migranti che giungono sul territorio italiano. E’ lo Sportello Migrante, un progetto promosso dalla cooperativa Crinali (www.crinali.org), in collaborazione con la rete Osadonna (www.osadonna.org) e realizzato grazie ad un contributo della Provincia di Milano, reso possibile dal fondo UNRRA (Amministrazione delle Nazioni Unite per l’assistenza e la riabilitazione) che promuove progetti per l’inclusione sociale degli stranieri.
E’ uno sportello di segretariato sociale a tutti gli effetti, con una duplice valenza. Da una parte intende fornire informazioni utili ed aggiornate alle donne straniere (ma anche agli uomini) sui temi della salute, specialmente quella riproduttiva, sull’inserimento dei figli nel percorso scolastico, sul ricongiungimento familiare, sui sussidi, su clandestinità e diritti/doveri di cittadinanza. Dall’altra è un punto di raccolta dei bisogni in costante divenire di donne ed uomini stranieri, per i quali la soluzione di un iter amministrativo fa la differenza tra l’emarginazione e il riscatto sociale. E perché no, è infine un luogo dove scambiare due chiacchiere in sicurezza, dove aprirsi e fare domande, dove osare uno sfogo sulla propria solitudine in un paese che non ti comprende e che di te, lavoratrice badante o lavoratore edile in nero, diffida. Diffidenza, antico dazio da pagare alle rive virtuali dei ponti che collegano i popoli. Dazio che paghiamo tutti sotto forma di insicurezza percepita. Confessiamolo, non è un gran vivere.
Lo Sportello gira i luoghi della città più frequentati dagli stranieri, per abbattere i dazi culturali: via De Amicis davanti alla Chiesa Ortodossa Romena, via Paolo Sarpi nel quartiere cinese, Ticinese-Darsena dove i latinoamericani si trovano per far spese di prodotti dei loro paesi. E ad accoglierli tre mediatrici linguistico-culturali, di lingua romena (Carmen), cinese (Zhang) e spagnola (Nelly), più due operatrici di strada, Marina ed Eleonora ed alcune volontarie curiose e volenterose. (continua…)