Sportello donna a Cernusco – il primo anno di attività
Da gennaio 2009 a Cernusco sul naviglio (MI) è attivo lo Sportello donna, gestito dall’Associazione Blimunde grazie ad una convenzione con il Comune, e in particolare nell’ambito delle attività promosse dall’Assessorato alle politiche sociali. Il primo anno di attività ci ha permesso di rilevare alcuni dati e linee di tendenza.
Inizialmente, le donne hanno saputo dell’esistenza del servizio tramite il depliant predisposto dal Comune, che è stato per loro garanzia di qualità del servizio. Poi il passaparola ha fatto il resto.
Le donne hanno chiesto aiuto soprattutto nell’affrontare situazioni di disagio quali separazioni, conflitti relazionali sia in ambito lavorativo che famigliare, rivelando in alcuni casi la violenza domestica. A tutte le donne che si sono rivolte al servizio è stato spiegato che si possono usufruire di tre colloqui gratuiti per orientamento, qualora ci fosse necessità. Mentre in casi complessi che richiedono un maggiore approfondimento si valutano insieme le possibili strade.
Si va delineando un network che consente allo Sportello Donna d’effettuare invii sul territorio a servizi offerti da consultori e dalle associazioni che si occupano di temi riguardanti la violenza domestica ed economica. Si va inoltre consolidando anche la rete legale sul territorio, con invii più mirati.
Alla fine del primo anno di attività è possibile delineare tre tipologie di richiesta di sostegno.
La prima è relativa a donne dai 22/25 anni che portano difficoltà relazionali correlate alla crescita personale, alle relazioni di coppia e al distacco dal modello famigliare e alla precarietà lavorativa. Chiedono un sostegno psicologico ma anche accoglienza. Non desiderano rivolgersi al consultorio di zona, alcune potrebbero sostenere un costo medio per un servizio psicologico del privato sociale altre no; tutte chiedono una presa in carico di sostegno allo Sportello anche se sono pienamente consapevoli delle modalità e del tipo di servizio che lo sportello offre.
Ci sono poi donne tra 30/45 che portano disagio di coppia e famigliare anche grave non sempre possono sostenere il costo di un psicoterapia.
E infine, donne tra 55/65 che si rivolgo allo sportello per questioni legali dovute a maltrattamenti di tipo economico e non solo, che chiedono supporto nell’affrontare il trauma di una separazione più volte subita e non scelta; non dispongono di autonomia economica.
In due casi sono stati uomini a chiedere aiuto, presentandosi allo Sportello con la propria compagna. Si è quindi posta l’eventualità di poter prendere in carico, nella formula dei tre colloqui, anche uomini. Al di là di qualche accenno all’inizio all’apertura dello Sportello Donna, l’equipe dell’Associazione e i Servizi Sociali non hanno mai discusso di questa eventualità per cui pensiamo che un confronto sia utile.
Coordinamento a cura di Marina Mariani
